Il miele me lo ha sussurrato vuole venire giù, vuole trovare le sue api e disciogliersi nelle rive che conosce. Quando cade dal suo architrave mi ritrova sempre sotto il portico, appiattita sulle onde.  Ora il mare è rosso, di chimica abbiamo fatto soluzione,  di pensieri abbiamo fatto unione e fra le lingue del tempo ci pensiamo ancora,  come due cose lontane  che si sono ritrovate.

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Siamo tutti un po’ irrequieti rivogliamo il passato e vogliamo il futuro non c’è spazio per il presente io, ad esempio, vado a dormire  con l’angoscia di quello che ho perso con l’attesa di ciò che sta per arrivare  così capita che non chiuda un occhio dovessi nascere di nuovo, nascerei   per godermi solo il momento del sonno invece di evitare la contemporaneità  di pensarla come un frattempo

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Romeo,  spazio sempre di troppo quando ti penso, fra le nuvole  aspetto il precipitare  come se fosse un segnale per vederti arrivare. Ci penso io a nasconderti:  il sapore dell’averti mi basta già a non cadere  da questo spiazzale, mi basta già per non farmi buttare. Via le armi,  tu sei mio e noi siamo nostri. 

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Sei sempre stato il migliore alla guida, quando mi portavi in riva al mare e mi facevi vorticare il fuso orario io mi ero già innamorata di te due volte. Non sei mai stato così bastardo, anche i tuoi addii erano regali, non ti ho mai abbandonato perché sei superlativo. Ho solo cercato invano di trovare qualcuno che potesse minimamente essere migliore di te. Sei testardo e devi continuare a…

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Quasi sempre eri altrove, costretto dalla mancanza non trovavi una soluzione la solitudine non era abbastanza per questo mi hai cercata  e il tuo sorriso pativa  fra le onde senza portata  mentre la tua luna si svestiva  e non c’è voluto molto per farti una carezza  eri dannato e sepolto ma mi piaceva la tua brezza.

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Fiore di pesco mi ha catturata dal ramo destro cresciuto a ragnatela mi ha tessuto un dolce spago che il mio ronzare era stanco, pensando al dolce miele non ci ho veduto tanto, che il mio spirito  era avvezzo a lasciarsi toccare dalla bellezza. Mi son costretto alla gabbia 

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Mi hai catturato sull’atrio a quattro camere e io mi son sempre costretto alla gabbia. Forse ero troppo fatto  per la rabbia perché  volevo sempre rubarti  Anche se non eri mia Ogni sera sull’underground Cado sulle mie ginocchia Ed è una corsa sempre in discesa  Perché nei miei ricordi sei sempre qui  Grazie mary jane

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Alla fine del viaggio eravamo sempre tutti più poveri dell’inizio. Quelle esperienze che avrebbero dovuto insegnarci ad amare ci avevano solo indotti alla fame isterica per la carne e, svutati di emozione, eravamo diventata nient’altro che carne. E ci raccontavamo che l’anima era nelle cose, quelle che prendevamo in prestito per una sera, quelle che regalavamo senza pensarci due volte, quelle che…

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Non tramonta mai  il sole su queste colline dove io vado quando è fine giornata dove io vado quando ci son tanti dubbi quanti non ne posso contare  e non tramonta mai  la mia stanchezza nel pensare di essere  solo qua un pietrisco  abbracciato all’attesa impaziente

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I like the waves of your hair in the dark rainy days when nobody’s on the street and we walking in our jeans Hidden by the madnesses  we make the floor snow to the station  Rabel and high by the green potion Bad and without words  by the taste of a cigarette  by the knees of our dances

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Infatuazione che più di un fuoco al calare della notte per te io sento che a tirar giù la gonna che non sto più nella pelle che non c’è più dubbio or  che il mio volere è chiaro tanto quanto il mio desiderio.  Andrei oltre, per carezzare il tuo contorno per baciarti come si baciano i re per sentirti nel timpano martellante dei nostri sonogli che si cercano. Mi piegherei come sulle ginocchia per…

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And I was always the bad girl, not good enough, never earned everything, never gained something of long last. And I was always the hitter, always hitten by her own will and her own act. I wasn’t somebody’s love and I wasn’t somebody’s friend. All my love was misunderstood and given away, to the blind people with snow heart and dark hair. I was trashed away many times, not a word for apologizing,…

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Io non la sopporto la monotonia. Non sopporto più il caffè e non sopporto più le sigarette. Non sopporto più le mie solide idee e non sopporto più la mia immutabile espressione crucciata. Io non supporto più le persone, le occorrenze, le stagioni. Tutte queste cose si ripetono e non vogliono cambiare. Soffocano la mia respirazione, mi rendono sterile e piena di rabbia. Mi ispirano suicidio e…

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Sui sedili posteriori di una vecchia auto tirata a nuovo, con una sigaretta fra le nocche e il mondo a portata di finestrino, il mio pensiero volava altrove, oltre le alte colline, sino al profondo e sinfonico cielo. Un jeans che impedisce al mio sangue di coagularsi, era così il mio innato senso di ossessione per i tuoi confronti.  Ti portavo ovunque, anche quando non c’eri e non c’eri mai stato…

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Io cerco il beat perché sono nata altrove, quando gli angeli cherubini americani viaggiavano sulle strade vuote e fitte di nebbia. Sono nata da uno schiocchio di scintilla per accendere l’ennesima sigaretta post sconfitta. Così il mio barlume si è disparso fino a farmi respirare. La notte opaca mi ha vestita e, oltre il parabrezza, l’orizzonte dell’oceano mi ha marchiata. Al tempo non serviva…

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